08.11.04
Il pericolo non è il mio mestiere
Intervista rilasciata a "Il Domani" del 06 novembre 2004
22.09.04
I Cento Passi
"Sei andato a scuola, sai contare?" "si so contare"
"E sai camminare?" "so camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?" "credo di si"
"Allora forza, conta e cammina... 1,2,3,4..." "ma dove stiamo andando?" "...conta e cammina...95,96,97,98,99,100...lo sai chi ci abita qui?
U zu Tano ci abita qui... cento passi ci sono da casa nostra, cento passi"
(dal film I Cento Passi di M.T. Giordana sulla storia di Peppino Impastato)
Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio...
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare...
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato...
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore...
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"...
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!
"Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)
la voce di Peppino
Non mi interessa raccontare la biografia di Peppino Impastato. E' più difficile raccontare la sua voce, il suo impegno, la sua battaglia. Perchè oltre alla battaglia politica, che si può apprezzare o meno, Peppino ne ha combattuto una più grande: contro la mafia!
Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene, io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo!

Queste parole, che Peppino probabilmente non ha mai pronunciato (sono tratte dal film I Cento Passi quindi portebbero essere frutto della libera interpretazione di Marco Tullio Giordana), racchiudono la sua rabbia e il suo pensiero.


