Dettagli del messaggio: la voce di Peppino
22.09.04
la voce di Peppino
Non mi interessa raccontare la biografia di Peppino Impastato. E' più difficile raccontare la sua voce, il suo impegno, la sua battaglia. Perchè oltre alla battaglia politica, che si può apprezzare o meno, Peppino ne ha combattuto una più grande: contro la mafia!
Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene, io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo!

Queste parole, che Peppino probabilmente non ha mai pronunciato (sono tratte dal film I Cento Passi quindi portebbero essere frutto della libera interpretazione di Marco Tullio Giordana), racchiudono la sua rabbia e il suo pensiero.
Il coraggio di opporsi alla mafia, Peppino, lo ha pagato con la vita.
E' stato ammazzato il 9 maggio 1978, una notte tragica per lo Stato, quella del ritrovamento di Aldo Moro, con una carica di esplosivo intorno al corpo su dei binari del treno.
Le testimonianze raccolte e le indagini affermano che a Peppino, oltre che legato intorno al corpo, il tritolo glielo abbiamo messo anche in bocca. Questo spiegherebbe il perchè non è stato possibile ritrovare nessun "resto" della testa.
Questo gesto ha un doppio significato. Uno esterno, Peppino doveva sparire completamente, doveva diventare un "nuddu mpastatu cu nenti".
Uno interno agli ambienti malavitosi: non si parla!
Ma Peppino non si è limitato a combattere la mafia. Lui ha combattuto quel sottile sistema che imprigiona molti uomini siciliani ma non solo. Ha combattuto la famiglia, i vincoli, le convenzioni. Lui poteva scegliere di vivere passivamente. Oppure scegliere di non guardare, magari di partire e far finta di niente. Lui ha avuto il coraggio di fare quello che molti di noi non faremo mai. Opporsi a delle scelte che la famiglia molte volte fa al posto dei figli, alle strade già tracciate. Avere la forza di giudicare il proprio padre, e non solo di onorarlo come impongono i Comandamenti, non è facile.
Peppino ha avuto anche un altro coraggio, quello di sopravvivere oltre la morte materiale.
Commenti:
Niente Commenti per questo messaggio ancora...
Lascia un commento:


